Maturità 2015: aboliti tesina e commissari esterni? Le parole della Giannini

Nessuna tregua per i poveri maturandi del 2015. Le notizie riguardanti una nuova possibile Maturità continuano ad arrivare ed essere divulgate direttamente dal Miur, dopo quello che vi avevamo annunciato qui Maturità 2015: ecco come cambierà la prima prova. In particolare la Giannini ha voluto rendere chiara tutta la faccenda relativa al nuovo Esame di Stato che potrebbe già essere adottato da quest’anno rilasciando un’intervista a La Repubblica.

Analizziamo qui di seguito i punti cruciali di cui a voluto parlare il ministro:

LA COMMISSIONE – La commissione d’Esame dovrebbe essere secondo il ministro interamente costituita da docenti interni. Conoscendo questi il percorso degli alunni durante l’anno precedente, infatti, saprebbero valutarli in modo migliore, non limitandosi a basarsi sulla performance di un giorno solo, dove l’ansia il più delle volte gioca brutti scherzi. I rischi? Che i favoritismi sviluppati durante l’anno facciano prevalere uno studente piuttosto che un altro!

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Abolizione Test di Medicina: la valutazione avverrà dopo il primo anno

Come aveva preannunciato, la Giannini è tornata sull’argomento nei giorni scorsi: il Test di Medicina sarà abolito dall’anno 2015. Al suo posto subentrerà un modello di sbarramento alla francese che prevede un accesso libero ma una verifica dei requisiti (di fatto un altro test) dopo i primi sei mesi o al massimo alla fine del primo anno. Si tratta ancora di un modello in fase di discussione e aperto alle modifiche, ma che già fa parlare, soprattutto rettori e professori. Gli studenti che ne avevano chiesto l’abolizione sin dallo scorso aprile, quando si erano svolti i Test di Medicina, ora festeggiano.

IL TEST È EFFICACE?

Ogni anno oltre 60.000 aspiranti camici bianchi si cimentano in test d’ingresso sempre più difficili, che comunque permettono l’accesso alle Facoltà a numero chiuso di Medicina e Odontoiatria solo a 10.000 matricole. Proprio sulle modalità e sulla reale efficacia di questo test si è interrogata il Ministro: “Quello su cui ci dobbiamo interrogare molto seriamente, e lo stiamo facendo a partire da questi giorni, è se il test, un quiz di sessanta domande senza alcuna considerazione del percorso scolastico, due ore per decidere non solo degli studi ma della vita di un ragazzo, sia lo strumento ideale – ha affermato la Giannini – Altri Paesi hanno altri modelli, io ho citato il modello francese, su cui stiamo lavorando come ipotesi applicabile in Italia, magari con alcune modifiche“.

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La Maturità è finita e ora?

Per la maggior parte di noi si è conclusa anche la partita con gli orali! Molti conoscono già il voto di diploma, molti altri lo scopriranno a giorni.

Ma la domanda che ora assilla i maturandi italiani è una sola: ed ora che faccio?

A parte un 15% di studenti che ha già fatto e superato i test per le facoltà a numero chiuso, moltissimi altri faranno i test a settembre e forse ancora di più non andranno all’università. Intanto c’è da sottolineare quanto sie importante il voto di diploma per l’ammissione all’università, sia per la ricerca del lavoro. Ne parlavamo in questo articolo Voto di Maturità: quanto è importante? facendo riferimento al rapporto Almadiploma: “Il differenziale occupazionale dopo un anno dalla Maturità  è pari a 5 punti percentuali: risulta esclusivamente impegnato in attività lavorative, infatti, il 13% dei diplomati con voto alto e il 18% di quelli con voto basso. A tre anni le quote di quanti lavorano solamente sono rispettivamente 20% e 32%, mentre a cinque 36% e 46,5 % – continua il rapporto di Almadiploma. Analogamente, e ciò risulta dimostrato in ciascun percorso formativo analizzato, a tre e cinque anni la decisione di dedicarsi allo studio è più diffusa tra chi ha conseguito una votazione maggiore”.

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