RAGAZZI VE L’ AVEVAMO DETTO CHE SAREBBE USCITO ITALO SVEVO!!!


ScuolaZoo l’aveva annunciato il 5 giugno a Studio Aperto! L’avevamo detto in tv, avevamo scritto post di informazione e l’avevamo sbandierato a gran voce… non possiamo dirvi come abbiamo fatto a saperlo..altrimenti ci salta il trucco!

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Ma complimenti ai 9000 furbi che hanno creduto in noi e hanno scaricato il nostro  bigino “SALVA -SVEVO …speriamo ora di non avere 9.000 temi uguali in giro per l’Italia!!  E poi non dite che non vi vogliamo bene!! :-)

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La tesina è lo sviluppo scritto del percorso ideato nella mappa concettuale.
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Nella sua forma più tradizionale è stata, già negli anni precedenti alla riforma, uno strumento spesso adottato dagli studenti per “indirizzare” l’andamento dell’esame orale.
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Con l’introduzione del colloquio pluridisciplinare la tesina è diventata una prova di metodo per valutare la capacità di:
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* organizzare un percorso di ricerca;
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* individuare percorsi di studio;
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* produrre materiali.
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Insomma, non si tratta più del riassuntino scolastico degli argomenti studiati o della ricerca tradizionale messa insieme grazie ad una buona enciclopedia, ma di un elaborato molto più simile ─negli intenti, se non nei risultati─ ad una vera e propria tesi di laurea.
maturità_tesina
A questo punto, quindi non è essenziale che si tratti di un testo scritto, ma può essere anche un discorso orale ben strutturato sulla base di una mappa concettuale, un prodotto multimediale, un progetto, un elaborato di altro genere (a seconda dell’indirizzo di studio).
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Va comunque precisato che qualche commissario più tradizionalista potrebbe sentirsi rassicurato dal frusciare dei fogli di carta o considerare una dimostrazione di impegno maggiore il fascicoletto scritto per intero.
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Insomma, presentare la tesina non è obbligatorio, ma potrebbe rivelarsi vantaggioso.


La terza prova, che è a carattere pluridisciplinare e coinvolge comunque non più di cinque materie, deve prevedere:
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  • non più di cinque argomenti per la trattazione sintetica (può essere specificato il numero di righe o di parole da utilizzare) a carattere mono o pluridisciplinare di tematiche trattate nel corso dell’ultimo anno, o in forma di specifiche domande relative ad un testo proposto;

o

  • da dieci a quindici quesiti a risposta singola su argomenti riguardanti una o più materie dell’ultimo anno;

o

  • da trenta a quaranta quesiti a risposta multipla su uno o più argomenti dell’ultimo anno;

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  • non più di due problemi scientifici a soluzione rapida, tali da non richiedere calcoli complessi (è una tipologia di prova che la commissione può articolare in relazione allo specifico indirizzo di studio e alle esercitazioni svolte);

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  • non più di due analisi di casi pratici e professionali relativi ai singoli piani di studio dei diversi indirizzi (tipologia particolarmente diffusa negli istituti professionali e tecnici);

o

  • uno sviluppo di progetto che coinvolga diverse discipline o l’esposizione di un’esperienza di laboratorio (tipologia prevista per indirizzi di studio per i quali tale modalità costituisce una pratica largamente adottata, come gli istituti tecnici e professionali).

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All’interno di questa terza prova scritta è previsto, se una o più lingue straniere rientrano nel programma dell’ultimo anno, uno spazio destinato alla valutazione delle lingue straniere attraverso:
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* una breve esposizione in lingua straniera di uno degli argomenti o dei quesiti, a scelta del candidato, tra quelli proposti dalla commissione (entro un numero massimo di parole prestabilito);
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* una breve risposta in lingua straniera o anche in italiano ad uno o più quesiti appositamente formulati in lingua straniera.
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Se il corso di studi prevede più di una lingua straniera, di cui una è stata già oggetto della seconda prova scritta, la terza prova deve vertere su una lingua diversa.

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Aggiornamento: Soluzioni Seconda Prova Maturità 2010.

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La seconda prova scritta (che può essere anche grafica o scritto-grafica) riguarda una delle materie caratterizzanti il corso di studi. La novità più consistente rispetto al passato è che al candidato è data la possibilità di scegliere tra diverse proposte.
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La materia viene prescelta dal Ministero tra quelle che caratterizzano il corso di studi del candidato e resa nota entro il 10 aprile di ogni anno.
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Per la prova scritta di matematica, inoltre, si è evidenziata l’esigenza di modificare la struttura tradizionale a vantaggio di un’impostazione più agile e snella.
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Il dibattito tra esperti universitari, rappresentanti delle diverse Associazioni scientifiche, ispettori tecnici del settore e docenti ha portato (per i corsi di studio di Ordinamento, Piano Nazionale Informatica, Progetti Brocca, Proteo, indirizzi scientifico e scientifico-tecnologico) alla definizione di alcuni canoni comuni, proponendo agli studenti:
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  • due problemi articolati almeno in tre quesiti indipendenti fra loro;

o

  • un questionario (costituito dai 6 ai 10 quesiti) riguardante argomenti del programma.

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Le novità proposte assicurerebbero agli studenti:
o

  • problemi e quesiti strettamente coerenti con il piano di studi seguito;

o

  • impostazione e formulazione più agile per rendere più semplice la scelta.

o
Il candidato è tenuto a risolvere uno dei due problemi a scelta e circa la metà dei quesiti del questionario in un tempo massimo di sei ore.